Lunedì 12 gennaio 2009, presso la Sala Farnese di Colorno, si è svolta la terza edizione del PREMIO ARMANDO PRADA, dedicato al nostro indimenticabile Amico e collega Volontario. Dopo le edizioni di Traversetolo e Parma del 2007 e 2008, gli amici della Pubblica Assistenza di Colorno hanno voluto organizzare insieme a noi questa serata ricordando anche la grande amicizia di Armando con tanti Volontari del sodalizio di Colorno.
Alla serata sono intervenuti i Presidenti delle Pubbliche Assistenze di Colorno e Traversetolo Simona Campanini e Mirko Nironi, il Sindaco di Colorno Stefano Gelati, il Sindaco di Traversetolo Alberto Pazzoni, il Sindaco di Majano del Friuli Claudio Zonta, i Presidenti di Anpas Nazionale e Regionale Fausto Casini e Beppe Cattoi, il Direttore Generale dell’Azienda Usl di Parma Massimo Fabi oltre a nutriti gruppi di Volontari delle Pubbliche Assistenze della Provincia di Parma.
Ospite d’onore della serata è stato l’ex portiere del Parma Calcio Luca Bucci che è stato intervistato dal giornalista/tifoso della Gazzetta di Parma Sandro Piovani. Con la presenza di Luca Bucci si è voluta ricordare un’altra grande passione di Armando: lo sport. Sport che lo ha visto protagonista nelle file del rugby Parma oltre che grande tifoso di calcio della Juventus.
L’ospite della serata è stato così introdotto: “lealtà, correttezza, impegno, passione… caratteristiche e qualità importanti tanto nella vita quanto nello sport. Armando, che aveva anche la passione sportiva, le racchiudeva tutte in ogni cosa che faceva o iniziativa che intraprendeva… era pertanto un esempio da imitare e da seguire.
Impegno, lealtà, correttezza, passione le abbiamo ritrovate nel nostro ospite di questa sera.
Campione non solo in campo ma anche fuori; stimato da tifosi ed avversari ha sempre anteposto i valori essenziali della vita. Una brillante carriera, non ancora interrotta, fatta di brillanti successi nazionali ed internazionali con squadre di club e Nazionale Italiana lo rendono tutt’oggi uno degli sportivi più apprezzati. Pacatezza, modestia e l’assoluta dedizione all’attività professionale ne fanno un esempio per i più giovani e non solo. L’aver accettato il nostro invito ad essere con noi questa sera è l’ennesima dimostrazione di come si possa essere grandi compiendo magari gesti che il nostro mondo, fatto di cose semplici, ha molto apprezzato.”
GRAZIE DI CUORE LUCA PER ESSERE STATO CON NOI

Premio al Volontario edizione 2009
Gino Guardiani, Volontario della Pubblica Assistenza di Parma
Motivazione: Gino Guardiani, nato a Parma il 4 novembre 1928, sposato con 2 figli, è entrato nell’Assistenza Pubblica di Parma all’età di 22 anni. La data di iscrizione risale al 27 settembre 1950 e allora svolgeva servizio notturno nella squadra del mercoledì notte.
Dal 1980 è passato al servizio sedentario, ma non per questo ha abbandonato l’Associazione ed è quindi entrato nella squadra della domenica mattina dove svolge ancora oggi il ruolo di centralinista.
Nel 1976, il giorno dopo il violento terremoto del Friuli, partì immediatamente con la colonna mobile dell’Assistenza Pubblica di Parma alla volta di Gemona ove operò al campo Parma in qualità di cuoco.
Numerose sono le onorificenze ricevute per la sua ormai quasi sessantennale attività di Volontario dell’Assistenza Pubblica di Parma: citiamo la Croce al Merito per i 15 anni di servizio, la Medaglia d’oro per i 25 anni di servizio, il Diploma di benemerenza della Federazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze. Nel 1983 ricevette il conferimento da parte del Presidente della Repubblica della Pergamena di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2000 gli è stata conferita dall’Assistenza Pubblica di Parma una speciale medaglia d’oro per i 50 anni di servizio.
Nell’ambito della Sua Vita di Volontario della Pubblica di Parma ha ottenuto i gradi prima da Vice e poi da Capo Squadra. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Vice Comandante dal 1970 al 1973. Attualmente è il Milite attivo con più anzianità di servizio: 58 anni.

Premio all’Associazione anno 2009: Associazione ONLUS “ANDARE A VEGLIA”
Questa associazione ci ha colpito per la volontà di non lasciare sole le persone che vivono in stato di emarginazione o disagio sociale, organizzando attività ludiche e ricreative in cui i volontari coinvolgono in particolare bambini e anziani promuovendone la socializzazione.
L’ associazione nasce nel 1990 in un quartiere bolognese per rispondere essenzialmente ai problemi di solitudine ed emarginazione degli anziani emersi da un'indagine dei Servizi Sociali del comune.
Alcuni volontari iniziano così a organizzare incontri per valorizzare l'importanza della persona anziana attraverso attività di socializzazione che prevedono discussioni su temi comuni, realizzazione di lavoretti manuali e visite a tema guidate per la città.
Col tempo, a queste attività rivolte prevalentemente agli anziani, si sono affiancati momenti per i bambini, in cui i volontari giovani e meno giovani propongono ai più piccoli giochi divertenti ed educativi.
I volontari ricevono una formazione di base sull'approccio a bambini ed anziani, e (sempre gratuitamente) viene data loro la possibilità di “specializzarsi” su un determinato settore (ad esempio, i giochi di strada o la gestione dei bambini in ospedale).
L'Associazione è impegnata durante tutto il corso dell'anno in attività diverse: alcune “classiche”, che cioè si ripetono ogni anno come da tradizione, altre nuove e occasionali, altre ancora che si snodano nel tempo con un percorso stabilito.
Per avere un'idea delle interessanti e numerose attività che i volontari gestiscono, è utile dare una scorsa al calendario 2008/2009. In breve, una panoramica delle attività che “Andare a veglia” ha svolto (o ha in programma a breve) per quanto riguarda la socializzazione delle persone anziane:
- “Un libro, un film: AMATISSIMA, di T. Morryson”. Una serie di incontri che prevede la lettura guidata di un libro con la visione del relativo film basato su questo e una discussione sui temi importanti trattati;
- “Restituire autonomia ed autostima” , “Il percorso In Salute” , “Il giorno della Memoria” sono seminari su diversi temi, aperti alla cittadinanza e in collaborazione con altre istituzioni;
- “La pittura su vetro”, “Il decoupage su vetro” riguardano i lavori prettamente manuali;
- “Gli stili di vita” , “Percorsi di Yoga e Poesia” sono invece una serie di incontri teorici e pratici;
- Sono poi previste visite guidate e attività “a sorpresa”.
Per quanto riguarda invece le attività rivolte ai bambini, queste sono le principali:
- “Volontariato al Pronto Soccorso Pediatrico”, che ogni settimana vede impegnati i volontari in giochi per i bambini ma anche aiuti di relazione per la famiglia;
- “Progetto Cicogna-La Rupe”, in cui i volontari si affiancano agli operatori che si occupano dei bimbi più piccoli affidati alla struttura bolognese “Cicogna-La Rupe”, aiutando a gestire i bambini non solo nei giochi ma anche nel momento di distribuzione delle pappa o nei cambi pannolini:
- “Viaggio itinerante” che prevede la raccolta di libri e giochi da mandare ai bambini in difficoltà, e promuove anche lo scambio di oggetti fra i bimbi per insegnare loro a giocare insieme e la gioia del donare.
Particolarmente impegnative ed interessanti sono anche quelle attività che vedono bambini ed anziani insieme coordinati dai volontari di “Andare a veglia”:
- “Narrazione animata”, “Commedianti di strada” , e collaborazioni varie con le scuole sono momenti in cui gli anziani interagiscono coi più piccoli, leggendo loro storie o raccontando le loro esperienze che poi i bambini rielaborano con gli volontari o gli insegnanti;
- “Adozione a distanza di un bimbo curdo” con contributi di tutti: piccoli, anziani e volontari.
L'Associazione è spesso citata anche sui quotidiani per il suo impegno: alcuni articoli sono, ad esempio, stati pubblicati sul “Corriere di Bologna”, “Il Domani”, “Il Bologna” o giornali locali a tema come “La Spinta” o “La Piazza di Saragozza”.
Recapiti:
Sito Internet: http://www.andareaveglia.it
Presidente: Stanzani Maria Luisa, tel. 338 198603

Premio al progetto edizione 2009: CENTRO UNIVERSITARIO PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Il centro universitario della cooperazione internazionale ha come scopo la promozione dello sviluppo umano, sociale ed economico dei paesi del Sud del mondo e il rispetto dei diritti umani. Al centro universitario per al cooperazione internazionale aderiscono i docenti dell’Ateneo che condividono i principi ispiratori e le finalità operative evidenziate nell’atto costitutivo del Centro e che, compatibilmente con le attività istituzionali di loro competenza, sono disponibili ad operativamente partecipare alla loro realizzazione.
Il centro opera al fine di individuare, valorizzare e coordinare le risorse tecniche e scientifiche presenti nell’Ateneo di Parma che si rendono disponibili a tradurre questi principi in obiettivi pratici e a perseguirli. Per questa ragione sono promosse le relazioni tra l’Ateneo e i soggetti istituzionali, economici e della società civile che condividono le stesse finalità e che vogliono impegnarsi nella realizzazione di iniziative concrete e nell’attivazione di progetti comuni.
La specificità del Centro è essere emanazione diretta dell’Università di Parma, delle persone che vi operano, dei dipartimenti che la costituiscono e come tale ha come obiettivi, oltre alla promozione e realizzazione di interventi operativi, l’elaborazione e l’attuazione di progetti di ricerca interdisciplinari e di iniziative sperimentali finalizzate a migliorare le conoscenze sulle condizioni che favoriscono lo sviluppo umano e sociale nei contesti ad elevata povertà.
Il principi ispiratori del Centro sono:
- l’individuazione, la valorizzazione e il coordinamento delle risorse tecniche e scientifiche presenti nell’Ateneo di Parma che si rendano disponibili a operare per la promozione dello sviluppo umano, sociale ed economico dei Paesi in via di sviluppo e per la lotta alla povertà e per il rispetto dei diritti umani;
- la promozione delle relazioni tra Ateneo e i soggetti istituzionali, deputati alle finalità appena enunciate che possano contribuire attivamente alla realizzazione di iniziative concrete e all’attivazione di progetti comuni;
- l’elaborazione e l’attuazione di progetti di ricerca interdisciplinari e di iniziative sperimentali finalizzate a migliorare le conoscenze sulle condizioni che favoriscono lo sviluppo umano e sociale nei contesti ad elevata povertà;
- la promozione di iniziative che evidenzino caratteristiche di selettività, efficacia e continuità e stabilità nel tempo.
Le finalità operative del Centro sono:
- promuovere ricerche e studi interdisciplinari atti a stimolare la cooperazione e la solidarietà internazionale dell’Università di Parma;
fornire supporto scientifico e organizzativo alle attività delle diverse aree disciplinari rivolte a paesi in via di sviluppo;
- elaborare e sperimentare modelli di intervento di carattere interdisciplinare finalizzati alla lotta alla povertà;
- promuovere e gestire programmi per iniziative finalizzate all’assistenza tecnologica, alla didattica e alla formazione nei paesi con difficoltà di accesso all’istruzione e alle conoscenze;
- promuovere il dialogo interistituzionale (soprattutto a livello locale) per l’avvio di progetti che siano espressione delle potenzialità e dell’impegno del territorio provinciale;
- promuovere e partecipare a progetti di coordinamento delle iniziative di cooperazione internazionale e solidarietà espresse dal tessuto sociale di Parma;
- approfondire le conoscenze sui principali fenomeni economici e socio-istituzionali legati alla cooperazione e solidarietà internazionale espresse dal territorio di Parma;
- promuovere iniziative di educazione, formazione e informazione nel campo della cooperazione e solidarietà internazionale;
curare la pubblicazione di studi e ricerche sulla cooperazione e solidarietà internazionale;
fornire prestazioni ad enti pubblici e a soggetti privati;
- fornire tutela giuridica agli operatori del Centro impegnati in progetti di cooperazione internazionale ed individuare il quadro normativo e le opportune procedure amministrative che consentano la utilizzazione delle risorse umane del Centro in armoniosa sinergia con i compiti e la configurazione istituzionale dei medesimi nel contesto dei Dipartimenti di afferenza e della Università di Parma. Le modalità individuate, da aggiornarsi con la normativa vigente, andranno esplicitamente scritte ed allegate al Regolamento del Centro di cui ne faranno parte integrante.
Progetti che vedono impegnati il CUCI sono:
- Progetto Sierra Leone
- Costa D'Avorio
- Millennium Goals
- la ricostruzione del dopo-Tsunami
- Progetti di cooperazione del CUCI in Ecuador
- Zambia

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