Il servizio operativo da domenica 19 maggio 2019

con la presenza di una squadra di Volontari, ospitati presso la sede sociale della Sezione AVIS.

Il servizio è stato presentato alla comunità nevianese nel corso della cerimonia per l’inaugurazione della nuova ambulanza avvenuta appunto domenica scorsa.

Così il Presidente Alex Uccelli ha illustrato le motivazioni che hanno indotto l’Associazione ad aprire per il secondo anno il distaccamento di Neviano per il servizio pronto intervento in emergenza-urgenza nei giorni prefestivi e festivi del periodo estivo.

“Per assicurare un ‘assistenza più immediata in un periodo dell’anno particolarmente a rischio, dovuto all’incremento della popolazione per la presenza dei villeggianti e dei frequentatori delle amene località dell’Appennino, il Consiglio Direttivo della “Croce Azzurra” ha deciso di dislocare una ambulanza presso la sede della Sezione Avis del capoluogo, che ringraziamo per la disponibilità e sensibilità dimostrata.

L’operatività del distaccamento avverrà nel rispetto della copertura territoriale e relative competenze previste dalla Centrale Operativa 118 “Emlia Ovest” che coordina gli interventi”.

Progetto di innovazione tecnologica della rete radio della “Croce Azzurra” grazie al contributo della

Un po’ di storia per comprendere il progetto veramente innovativo.

Comunicare via radio nell’era dello smartphone.

Una domanda che spesso sorge spontanea a chi non è del settore è “Ma a cosa serve nel 2019 utilizzare le radio, strumento così  “antiquato”?”

         La domanda è più che lecita; infatti nella nostra vita di tutti i giorni siamo contornati da dispositivi di comunicazione tecnologici avanzati che ci permettono in pochi “click” di connetterci con il resto del mondo, scambiando informazioni sotto forma di messaggi, immagini, video, videochiamate, ecc. Tuttavia tali mezzi sono limitati da un fattore fondamentale: richiedono una complessa e delicata rete tecnologica che spesso non garantisce, nemmeno in condizioni ottimali, l’uniformità operativa sul territorio. Tale operatività è poi totalmente pregiudicata da eventi al di fuori della norma, come black out, condizioni meteo estreme, intasamento della rete in particolari condizioni di emergenza, ecc. Inoltre nel nostro territorio non è difficile trovarsi in condizioni di non riuscire ad operare con uno o con l’altro gestore di rete.

La rete radio, a dispetto di tutte queste variabili, si avvantaggia di una tecnologia, non semplice ma “semplificata”, che richiede infrastrutture ridotte e di grande affidabilità, che consentono di garantire una copertura pressoché totale del territorio sul quale si va ad operare, ed una tenuta totale dei ponti di comunicazione, sia in caso di black out (tramite batterie a lunghissima durata), sia di caduta di rete, e non risente dell’intasamento delle comunicazioni, in quanto dedicata esclusivamente all’uso per cui è stata creata.

Comunicare via radio, inoltre, consente una particolare “circolarità” delle informazioni; infatti tutti gli utenti collegati ascoltano le comunicazioni e possono avvantaggiarsi da esse o implementarle /correggerle.

         Ulteriore vantaggio, non da poco, è la “velocità”: parlare per radio è semplice ed immediato; non richiede di conoscere password, username, numeri di telefono, indirizzi mail, ma, semplificando molto, è sufficiente premere un tasto e comunicare.

La storia della rete radio della “Croce Azzurra” e la situazione antecedente al nuovo sistema digitale

Senza addentrarci molto indietro nel tempo ai primordi dell’ utilizzo delle radio sui nostri mezzi di soccorso, diremo che fino all’inizio degli anni 2000 le comunicazioni tra le nostre ambulanze e la sede avvenivano tramite un collegamento definito “diretto” tra la sede stessa e i mezzi; cioè non vi era la possibilità di estendere il raggio di azione delle comunicazioni tramite un “ripetitore”; e si utilizzava una frequenza unica per diverse realtà della provincia: nel nostro caso sullo stesso “canale” parlavano l’Assistenza Pubblica di Parma (titolare della “licenza”), l’Assistenza Pubblica di Colorno, l’Assistenza Pubblica di Salsomaggiore, l’Assistenza Pubblica di Langhirano e la nostra Associazione. All’epoca non erano così sviluppate le reti cellulari, quindi si può immaginare il ”bailamme” che si veniva a creare (termine preso in prestito dagli utilizzatori di CB per indicare la confusione in frequenza).

In più il raggio di comunicazione era a volte troppo lungo, a volte cortissimo, a causa appunto della grande potenza degli apparati, ma dell’assenza dei ponti ripetitori. Il che voleva dire che ci si poteva trovare a comprendere benissimo una comunicazione fatta da un mezzo di Salsomaggiore transitante in collina, ma nel frattempo era impossibile comunicare con una nostra ambulanza in Valtermina.

Facciamo cosi richiesta, all’allora Ministero delle Comunicazioni, di una coppia di frequenza ad uso esclusivo con la possibilità di installare una stazione ripetitrice in località Monte Castello di Bazzano nel Comune di Neviano degli Arduini, approfittando, nel frattempo, per “ristrutturare” la nostra documentazione presso le autorità (la legge sullo spettro radioelettrico in Italia è tra le più restrittive del mondo) e per acquistare nuovi apparati in linea con le nuove disposizioni in materia.

La confusione via radio è sparita; e, cosa non da poco, possiamo dire di essere stati precursori dei tempi nella tutela della Privacy dei nostri assistiti, i quali possono essere certi che le comunicazioni riguardo ai trasporti eseguiti rimangano solo all’interno della nostra Associazione.

Nel 2014 superiamo una approfonditissima ispezione del Ministero dello sviluppo Economico, impegnato in un giro di vite sulle concessioni ai piccoli enti; dopo una giornata intera di prove strumentali, verifica di apparati e antenne, analisi dei documenti, risultiamo in regola su tutti i fronti.

Il futuro delle Comunicazioni Radio Digitali

Ora ci siamo lanciati nella sperimentazione di una nuova tecnologia comunicativa che utilizza la banda radio per trasmettere informazioni sotto forma di pacchetti di dati digitalizzati: la cosiddetta tecnologia DMR.

         Probabilmente tutti avete sentito parlare del sistema DAB, che da poco è obbligatorio installare su tutte le auto di nuova costruzione; il concetto è simile e i vantaggi molteplici:

· miglior qualità delle comunicazioni voce all’interno del range consentitoci dal ministero (circa 30 Km) (fig.1;)

· possibilità di trasmettere messaggi di testo preconfigurati (cosiddetti STATI);

· possibilità di geolocalizzare, e quindi guidare, il mezzo o il singolo operatore (se utilizza una radio portatile);

· possibilità di scaricare i dati di percorso in formato GPX (utile nella ricerca persone);

· comunicazioni non circolari (se necessario per ulteriore privacy);

· interfacciabilità con i sistemi radio di PROCIV, Unione Pedemontana, CoPAss;

· riascolto delle comunicazioni da parte del personale autorizzato.

Figura 1
figura 2

Il generoso contributo elargito nel 2018 dalla Pro Loco di Neviano Arduini ha permesso alla nostra Associazione di avvantaggiarsi di questa nuova tecnologia nel campo delle radiocomunicazioni, campo che per noi è indispensabile mantenere aggiornato.

         Infatti abbiamo acquistato:

· un nuovo ponte-ripetitore installato al posto di quello precedentemente in uso.

· una nuova radio digitale per il nostro centralino.

· Inoltre possiamo disporre delle risorse finanziarie per il noleggio operativo della componentistica software necessaria per utilizzare in toto le funzionalità dei nuovi apparati.

Anche grazie agli amici della Pro Loco, siamo i primi nella nostra Provincia, e tra i primi in Regione, a utilizzare un sistema di questo tipo nel campo delle comunicazioni radio al servizio degli interventi di soccorso.