con professionalità e umanità

Sono ormai alle spalle i giorni della grande emergenza e la “Croce Azzurra” sta riprendendo fiato dopo aver vissuto due mesi in prima linea nel soccorso e trasporto presso le strutture ospedaliere di ben 395 persone residenti nei Comuni di Traversetolo, Montechiarugolo e parte del nevianese.

Come ricorda Alex Uccelli, presidente dell’Associazione, si è trattato di un’operazione emergenziale inimmaginabile che ha messo a dura prova la consolidata organizzazione tecnica della “Pubblica”, che tempestivamente però ha saputo far fronte con metodo, rigidi controlli e grande professionalità alla progressiva richiesta d’interventi per la rapida espansione della pandemia, non solo nei propri territori di competenza, ma ponendosi nel contempo a disposizione della Centrale Operativa per il trasferimento di pazienti dai reparti ospedalieri ad altre strutture sanitarie.

Da parte loro, sin da subito, i Volontari, i dipendenti e i medici hanno dimostrato un’incredibile disponibilità nel coprire i turni di guardia garantendo in alcuni momenti l’utilizzo di ben 6 ambulanze dedicate al servizio Covid 19, tra le quali una presa a noleggio per far fronte alle richieste, che hanno percorso in meno di due mesi oltre 18.000 chilometri, senza tener conto degli interventi dell’automedica quantificabili in circa 150 per emergenze e continuità assistenziale, a volte rivelatesi urgenze Covid 19 dopo la valutazione del medico.

Sin dai primi di marzo l’Associazione aveva assunto al 50 per cento con l’ Assistenza pubblica di Langhirano un infermiere, che ha lavorato 24 ore a Traversetolo e 24 ore presso l’AP di Langhirano per coprire tutto il territorio, ma ben presto l’Associazione, vista la mole di lavoro, ha compreso che occorreva disporre di personale infermieristico in via esclusiva per la copertura dei tre Comuni che afferiscono alla “Croce Azzurra”, facendosi logicamente carico totale del costo di questi infermieri.

Se l’emergenza Covid 19 ha assorbito il 90% delle energie dell’Associazione è pur vero che sono sempre proseguiti i servizi ordinari come il trasporto dei dializzati e in queste settimane è stata organizzata anche la consegna di beni alle famiglie di pazienti ricoverati o dimessi dalle strutture ospedaliere.

Un altro importante servizio che l’Associazione ha messo in campo dal 20 marzo, è stata la realizzazione di un’apposita postazione nel proprio magazzino della Protezione Civile con specifiche attrezzature professionali per sanificazione non solo delle ambulanze e pulmini, ma anche dei mezzi della Polizia Locale, dei Carabinieri e alcuni dell’ASL oltre a quelli di altre Associazioni di Protezione Civile, alleggerendo così il punto sanificazione del Pronto Soccorso. Anche questa attività viene svolta dai Volontari debitamente informati e formati.

Importante in questo frangente è stata la disponibilità di diversi Volontari del Servizio di Protezione Civile della “Croce Azzurra” che hanno frequentato un corso speciale accelerato per ottenere l’abilitazione alla guida delle ambulanze contribuendo così alla gestione dei numerosi servizi.

Tante famiglie, aziende e istituzioni, come sottolinea il presidente, hanno manifestato con generosità il loro attaccamento all’Associazione con donazioni e fornitura di beni di consumo o piatti pronti visto che spesso i Volontari hanno coperto più turni di guardia senza far ritorno presso le loro famiglie per evitare al massimo anche possibili occasioni di contaminazione, cucinando i pasti in sede, che per sicurezza è da tempo “off-limits” per chi non è di turno. Ci sono state anche aziende che hanno donato dispositivi di sicurezza personale e apparecchi elettromedicali utilissimi in questa circostanza. “A tutti va il grazie dell’Associazione per questa prova di grande solidarietà che ci fa ben sperare per il futuro della “Croce Azzurra”, sperando che le nostre genti e non solo, abbiano compreso l’importanza d’avere sul loro territorio una struttura simile”.

Un ultimo appello il presidente lo rivolge alle famiglie che non hanno ancora sottoscritto la “quota sostenitore 2020” ricordando che il termine per poter versare almeno l’importo minimo di 35 euro per nucleo famigliare convivente è fissato per la fine di aprile.

Non potendo la gente accedere alla sede sociale di Viale Verdi, le quote possono essere versate tramite bollettino postale o bonifico bancario presso gli Istituti di Credito presenti nei Comuni di Traversetolo, Montechiarugolo e Neviano degli Arduini, i cui codici IBAN sono pubblicati sul sito www.apcroceazzurra.it e su Facebook.

Purtroppo, il lockdown e le restrizioni sugli spostamenti condizioneranno negativamente il risultato della campagna raccolta fondi e per questo il presidente sente il dovere di richiamare la popolazione a sostenere l’Associazione anche con lasciti testamentari o donazioni straordinarie com’è straordinaria la situazione che si sta vivendo.

Un particolare pensiero, il presidente, lo rivolge a tutti gli appartenenti all’Associazione, che siano i centralinisti, i soccorritori sanitari, i volontari di Protezione Civile e ai dipendenti, per quanto hanno dato in questi mesi in termini di disponibilità, altruismo e sacrifici, senza mai risparmiarsi o tirarsi indietro difronte anche alle situazioni più difficili, rischiando anch’essi di essere contagiati. L’Associazione è orgogliosa di loro e ne va fiera additando questi uomini e donne come esempio di cittadini solidali.